«Mi piacerebbe essere un sasso», dice un papà alla sua bambina.
I sassi sono belli, resistono al tempo, costruiscono case e piramidi. Rimbalzano sull’acqua, fanno scintille, custodiscono misteri e, come insegna Pollicino, possono perfino indicare la strada di casa.
Ma tra tutti i sassi, il papà vorrebbe essere il più piccolo: un sassolino liscio e tondo, da tenere in tasca tra un fazzoletto e una caramella.
Perché ci sono giorni in cui una mano deve lasciarne un’altra: davanti alla porta della scuola, all’inizio di una nuova avventura, quando arriva una paura o ci si sente un po’ soli. In quei momenti basterà stringere forte il sassolino per sentirlo vicino e ricordare che l’amore di un papà non scompare quando non lo possiamo vedere: resta con noi, silenzioso e tenace, ovunque andiamo.
Con parole semplici e poetiche e imamgini piene di vita, un albo delicato sull’amore tra genitori e figli, capace di accompagnare i primi passi lontano senza mai trattenere.